Inchiesta

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Il disastro aereo di Ustica nel 1980 è stato nel corso degli anni oggetto di numerose inchieste giornalistiche
È uno dei generi giornalistici più nobili e importanti. Si compone di un articolo o di una serie di articoli, destinati all’approfondimento e alla divulgazione di un determinato argomento. L’i. può riferirsi a un fatto in particolare (ad esempio quella sulle responsabilità nella strage aerea di Ustica) o a fatti generali (ad esempio la diffusione di droghe nelle discoteche).
L’i. richiede il corretto utilizzo di vari generi giornalistici come il servizio o l’ intervista. Spesso è suddivisa in due o più puntate che richiedono al giornalista una costante opera di aggiornamento, ricerca, studio, informazione, ascolto di esperti e testimoni, approfondimento. Per queste ragioni l’i. è considerata uno degli esempi più alti di professionalità e di maturità giornalistica.

1. I generi dell’i.

L’espressione i. è mutuata dal lessico giudiziario e mira a scoprire verità nascoste. L’aspetto investigativo è senz’altro quello che risponde all’alto ideale della professione come ‘ricerca della verità’. In questa chiave si può leggere l’i. come l’indagine su vicende controverse che rappresentano un mistero per l’opinione pubblica. Uno dei più citati esempi di i. investigativa è quella denominata ‘Scandalo Watergate’. Le rivelazioni di due giornalisti americani portarono alle dimissioni del presidente degli Stati Uniti Richard Nixon (8 agosto 1974). In Italia è molto conosciuta la già citata i. del giornalista del Corriere della Sera Andrea Purgatori, sul misterioso incidente aereo di Ustica (27 giugno 1980).
Ma l’i. può essere realizzata anche in chiave divulgativa o conoscitiva. Il suo fine è quello di informare il pubblico su fatti, tendenze, opinioni, fenomeni economici, culturali e politici. Molto diffusa è l’i. sociale che spesso rivela verità assai sorprendenti. Si pensi ad esempio alle i. sulla ‘malasanità’, le lentezze burocratiche, l’emarginazione dell’infanzia, l’arretratezza economica e culturale di certe aree geografiche. Spesso comporta una buona dose di intraprendenza e di versatilità da parte del giornalista.

2. Vizi e crisi dell’i.

La tentazione al sensazionalismo, la tendenza alla superficialità e alla mancanza di approfondimento, la caduta di tensione verso le problematiche politico-sociali, costituiscono al contempo i vizi più gravi del giornalismo d’i. e sono motivo di crisi dello stesso. Si assiste sempre più spesso a ‘false inchieste’, caratterizzate dalla pura e semplice raccolta di dichiarazioni, spesso contrabbandate come ‘sondaggi di opinione’. Ciò ha portato alla crisi dell’i. e al suo progressivo accantonamento. Complice anche il diverso clima che si respira nelle redazioni, dove adesso si prediligono ‘servizi fast-food’, di strettissima attualità. Per le stesse ragioni, l’i. è un genere in calo di popolarità anche nel giornalismo radio-televisivo.
Tuttavia l’i. non è destinata a scomparire. Il giornalismo è anche approfondimento dei fatti. E il compito principale di ogni giornalista è quello di ricercare la verità. E la verità, come diceva Ben Bradley, mitico direttore del Washington Post, "è un processo. Ci si arriva giorno dopo giorno, grazie agli sforzi comuni di giornalisti e lettori".

Bibliografia

  • COASSIN Gabriele, Tecniche di video intervista e inchiesta con la telecamera, Lupetti, Milano 2010.
  • COASSIN Gabriele, Video digitale. La ripresa, Apogeo, Milano 2007.
  • MURIALDI Paolo, Può nascere un'alleanza tra bit, racconto e realtà in «Telema» (1996) 4 (disponibile in Internet all'URL: http://www.fub.it/telema/telema4/Murialdi4.html).
  • WEINBERG Steve, The reporter's handbook: an investigator's guide to documents and tecniques, St. Martin's Press, New York 1996.

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Come citare questa voce
Preziosi Antonio , Inchiesta, in Franco LEVER - Pier Cesare RIVOLTELLA - Adriano ZANACCHI (edd.), La comunicazione. Dizionario di scienze e tecniche, www.lacomunicazione.it (06/04/2020).
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