Zoom

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Orizzonti di Gloria, di Stanley Kubrick, rappresenta uno dei primi esempi d’impiego dello zoom
Obiettivo trasfocatore, cioè sistema di lenti a focale variabile, in grado di variare, senza soluzione di continuità, il campo di un’inquadratura. In altre parole, si tratta di un obiettivo che permette di avvicinarsi o allontanarsi otticamente dall’oggetto della ripresa, con possibilità di escursione dal grandangolo all’obiettivo normale, al teleobiettivo (carrellata ottica).Grazie allo z. si ottiene la zoomata, movimento veloce, avanti o indietro, per isolare un particolare su cui si vuole attirare l’attenzione dello spettatore.
L’impiego dello z. ha aperto nuove possibilità espressive al linguaggio cinematografico, potenziando ad es. il piano sequenza. Molto usato nel reportage di tipo giornalistico e nel documentarismo, lo z. ha trovato le sue prime applicazioni espressive, nel cinema, con i registi della Nouvelle Vague o in alcuni nuovi registi dalla fine degli anni Cinquanta (Orizzonti di gloria, di Stanley Kubrick, rappresenta uno dei primi esempi d’impiego dello z.).
Lo z. può essere manuale o motorizzato per rendere più regolare e uniforme la velocità della trasfocata.

L. C.

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Come citare questa voce
Castellani Leandro , Zoom, in Franco LEVER - Pier Cesare RIVOLTELLA - Adriano ZANACCHI (edd.), La comunicazione. Dizionario di scienze e tecniche, www.lacomunicazione.it (25/03/2019).
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