UCIP (Union Catholique Internationale de la Presse)

  • Testo
  • Bibliografia3
  • Links1
  • Voci correlate
L’Unione cattolica internazionale della stampa è stata fondata il 15 dicembre 1927 a Bruxelles come Bureau International des Journalistes Catholiques. Secondo l’articolo 3 degli Statuti, il Bureau "costituisce un collegamento stabile tra le associazioni di giornalisti cattolici esistenti nei diversi Paesi (...) per difendere gli interessi materiali e spirituali dei suoi membri e della professione del giornalista".
Appena un anno dopo – in occasione dell’esposizione internazionale della stampa a Colonia, l’8 maggio 1928 – un gruppo di editori si associarono a questo Bureau e formarono un "comitato permanente degli editori cattolici e delle agenzie di stampa dei diversi Paesi, con lo scopo di facilitare il loro compito per mezzo di scambi fraterni e favorire il progresso della stampa cattolica nel mondo".
Sul piano geografico l’UCIP è attualmente organizzata in sei associazioni regionali: Africa, America Latina, Nord America, Asia (del Sud, del Sud-Est, dell’Est), Europa e Medioriente. Sotto il profilo professionale l’organizzazione comprende le seguenti federazioni: giornalisti di quotidiani e di periodici, agenzie di stampa, docenti di giornalismo, stampa ecclesiastica ed editoria.
Attualmente l’UCIP si presenta con la seguente fisionomia:
– presente in 120 Paesi, il suo punto gravitazionale non è più l’Europa, dal momento che è ora molto attiva anche in Asia, America latina e Africa;
– i suoi membri per il 90% sono laici;
– ha come scopo rappresentare e rafforzare le istituzioni mediali cattoliche, promuovendo le finalità e gli interessi di coloro che vi lavorano; e insieme sostenere e diffondere il messaggio evangelico.
I rapidi cambiamenti del nostro tempo e le esigenze della nuova evangelizzazione hanno messo in primo piano nuovi compiti per l’UCIP. In particolare:
– ha spostato il baricentro della sua attività dalle istituzioni alle persone. In questo modo ha cercato di dare una risposta alla questione già formulata nello statuto del 1933, se cioè bisognava interessarsi soltanto della stampa cattolica oppure anche dei giornalisti cattolici che lavorano nella stampa laica;
– ciò significa qualificare i giornalisti cattolici indipendentemente da dove e per chi lavorano, di modo che siano riconosciuti come veramente qualificati nella loro professione. A questo fine – a partire dal 1991 – si sono organizzati corsi internazionali di formazione, si sono preparati programmi di training e corsi di aggiornamento.
Un risultato non trascurabile di questo lavoro di formazione è stata la fondazione di una ‘rete di giovani giornalisti cattolici’ che a livello mondiale comprende all’incirca 3500 persone.
Il Segretariato mondiale dell’UCIP, a partire dal 1991, ha sede in Svizzera: rue Vermont 37-39, CH-1211 Genève.


NOTA

L’UCIP come «associazione cattolica» non esiste più: il 23 marzo 2011 la Santa Sede l’ha disconosciuta. I dirigenti attuali dell’organizzazione, che conserva la sua sede in Ginevra (Svizzera), non hanno cessato però le attività ed hanno scelto un nuovo nome: inizialmente International Catholic Organisation of the Media (ICOM), poi – non potendo utilizzare il nome “catholic” – International Christian Organisation of the Media. Il suo sito è ora: www.icomworld.info/

Per un approfondimento della problematica si può leggere:
MOLHANT Robert, L’UCIP hier et ses difficultés d’aujourd’hui, CREC, 2012, http://crec-formation.org/rm/wp-content/uploads/2014/07/UCIPHistoire2012.pdf

Di seguito viene proposto il comunicato del Pontificio Consiglio per i Laici (PCL) e del Pontificio Consiglio delle Comunicazioni Sociali (PCCS), perché offre una serie di informazioni utili alla comprensione di quanto è avvenuto. Fonte: http://www.laici.va/content/laici/it/media/notizie/comunicato-congiunto.html

Comunicato congiunto del  PCCS e del PCL
sull’estinta Unione Cattolica Internazionale della Stampa

L’Unione Cattolica Internazionale della Stampa (UCIP), dopo decadi di valido servizio all’evangelizzazione attraverso la stampa, negli ultimi anni ha vissuto una progressiva crisi di gestione. Il Pontificio Consiglio per i Laici e il Pontificio Consiglio delle Comunicazioni Sociali, in base ai rispettivi ambiti di competenza, hanno seguito da vicino questo processo, che ha avuto come conseguenza l’invalidamento delle Assemblee Generali svoltesi nel 2007 in Canada, nel 2008 a Roma e nel 2010 in Burkina Faso.
In varie occasioni, la Santa Sede ha espresso alle autorità dell’UCIP la sua perplessità di fronte all’inaccettabile mancanza di trasparenza e chiarezza nella gestione di questa Associazione, sotto il controllo del suo Segretario Generale. Lo scorso 23 marzo, questi fatti hanno provocato la revoca da parte del Pontificio Consiglio per i Laici del riconoscimento canonico dell’UCIP come Associazione cattolica, attraverso una lettera formale indirizzata a tutti i membri nella persona del suo Presidente.
Detta comunicazione riportava in uno dei suoi paragrafi:

Di fronte a questa situazione, la Santa Sede non può restare in silenzio e inattiva, pertanto in accordo con la Segreteria di Stato e dopo aver consultato il Pontificio Consiglio delle Comunicazioni Sociali, il Pontificio Consiglio per i Laici, con riferimento al canone 326 §1 del Codice di Diritto Canonico, revoca il Decreto di Riconoscimento all’UCIP, datato 15 dicembre 2004. Da ora l’UCIP dovrà rimuovere dal suo nome l’aggettivo Cattolico (cf. Canone 300 del Codice di Diritto Canonico)”.

Come unica reazione, la Segreteria Generale di quella che fino ad ora è stata chiamata UCIP, lo scorso 28 aprile ha informato tutti i membri della trasformazione dell’UCIP in ICOM (Organizzazione Cattolica Internazionale dei Media), annunciando la sua prima assemblea per il mese di novembre 2011. Tale atto è stato fortemente disapprovato dal Pontificio Consiglio per i Laici e dal Pontificio Consiglio delle Comunicazioni Sociali, i quali disconoscono quest’organizzazione che continua a fregiarsi del titolo di cattolica. Inoltre, la cosiddetta ICOM si è appropriata indebitamente del patrimonio intellettuale, economico e storico dell’UCIP, oltre che del logo e del sito web.
Entrambi i Pontifici Consigli ribadiscono la loro gratitudine a tutti i membri dell’UCIP, esclusi a causa della recente gestione, per il buon servizio realizzato negli anni passati e li incoraggiano a diffondere il Vangelo nel mondo della comunicazione scritta. Allo stesso tempo, assicurano che stanno studiando possibili nuovi modi di vincolo associativo da proporre ai giornalisti che desiderano rimanere in comunione con la Chiesa Cattolica.
Dal Vaticano, 15 luglio 2011

Bibliografia

  • KRÄMER Konrad, Welt-Kirche-Presse. Dokumentation n. 8. Weltkongresses d. kath. internat. Union d. Presse (Berlin, 2-6 Juli 1968), Froman, Osnabrück 1969.
  • MEES Günther, Stimme der Stimmlosen. UCIP - Katholische Weltunion der Presse: Anmerkungen, Episoden, Hintergründe, Lit Verlag, Berlino 2005, Mees fu presidente di UCIP dal 1992 al 1998.
  • MOLHANT Robert, L’UCIP hier et ses difficultés d’aujourd’hui, CREC, Lion 2012, online: http://crec-formation.org/rm/wp-content/uploads/2014/07/UCIPHistoire2012.pdf.

Documenti

Non ci sono documenti per questa voce

Note

Come citare questa voce
Mees Günther , UCIP (Union Catholique Internationale de la Presse), in Franco LEVER - Pier Cesare RIVOLTELLA - Adriano ZANACCHI (edd.), La comunicazione. Dizionario di scienze e tecniche, www.lacomunicazione.it (30/05/2020).
CC-BY-NC-SA Il testo è disponibile secondo la licenza CC-BY-NC-SA
Creative Commons Attribuzione-Non commerciale-Condividi allo stesso modo
1297