Grammatica dell'immagine

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In ordine all’audiovisivo, in particolare al cinema, è l’insieme delle convenzioni linguistiche (inquadrature, movimenti di macchina, montaggio, ecc.) nella loro possibilità di essere associate a particolari significati (ad esempio l’angolatura dal basso verso l’alto e la sua capacità di dire esaltazione, ingrandimento, ecc.; o il primo piano per esprimere l’interiorità del personaggio, e così via). Elaborate in studi, come quelli di Marcel Martin o Nazareno Taddei, che testimoniano di un approccio strutturale alla teoria del linguaggio cinematografico, le g. audiovisive mostrano oggi il loro limite principale proprio nella rigida corrispondenza che pretendono di introdurre tra il tipo di scelta linguistica e il relativo significato, una corrispondenza peraltro spesso determinata più sulla base di osservazioni empiriche che di una seria fondazione teorica. (Immagine)

Bibliografia

  • MARTIN M., Le language cinématographique, Ed. du Cerf, Paris 1955.
  • TADDEI Nazareno, Trattato di teoria cinematografica, Edizioni i 7, Milano 1963.

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Come citare questa voce
Rivoltella Pier Cesare , Grammatica dell'immagine, in Franco LEVER - Pier Cesare RIVOLTELLA - Adriano ZANACCHI (edd.), La comunicazione. Dizionario di scienze e tecniche, www.lacomunicazione.it (09/12/2021).
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