Deregulation

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Friedrich von Hayek (Vienna, 8 maggio 1899 - Friburgo, 23 marzo 1992. Economista e filosofo austriaco tra i più importanti del XX secolo. Esponente storico del liberalismo
Con il termine d. si intende un processo di limitazione dell’intervento dello Stato, o di soggetti pubblici, in determinati settori della vita sociale ed economica. Sotto un profilo storico e sociologico, l’affermazione di tale tendenza si fa risalire agli anni Ottanta, come conseguenza di una affermazione del liberismo politico ed economico: in ambiti precedentemente caratterizzati da un coinvolgimento diretto della mano pubblica si ritiene di dover riaffermare il principio secondo cui la migliore garanzia è costituita dalla tutela della libertà individuale.
Sotto il profilo più prettamente giuridico, il termine è strettamente connesso con quello di delegificazione e va conseguentemente posto in relazione con la gerarchia delle fonti normative: intere materie, precedentemente disciplinate con legge ordinaria, possono essere ‘delegificate’, ossia rette da disposizioni regolamentari (fonti normative governative e non parlamentari), a condizione che in tali materie non sussista una riserva di legge e che i regolamenti siano adottati seguendo norme generali fissate con legge.
La d. acquisisce particolare evidenza nei settori in cui la presenza pubblica si è configurata come preminente, se non addirittura unica: nei settori economici, cioè, in cui si versava in regime di monopolio o di oligopolio. In termini pratici, l’aspetto radicale di tale tendenza è costituito dalla privatizzazione di attività economiche gestite da imprese pubbliche, se non addirittura da rappresentanti del potere esecutivo (governo). Rientra, dunque, in tale tendenza la dismissione di aziende a partecipazione statale; con specifico riferimento alla comunicazione di massa, un risvolto di tale processo è costituito dalla progressiva comparsa di emittenti radiofoniche e televisive private, e dalla contestuale erosione del monopolio pubblico fino alla affermazione della natura mista (pubblico-privata) del sistema radiotelevisivo.
Va, tuttavia, specificato come l’ambito della comunicazione non si presti a una assoluta privatizzazione nell’esercizio dell’attività: trattandosi, infatti, non soltanto di un comparto economicamente significativo, ma anche – soprattutto – di un contesto caratterizzato dall’esercizio di una libertà costituzionalmente rilevante, e preminente rispetto alla libertà di iniziativa economica, come quella di espressione del pensiero. Per tale peculiarità, ove anche si ipotizzi un abbandono dell’esercizio diretto da parte del soggetto pubblico (reso improbabile dalla priorità comunque accordata ai servizi pubblici radiotelevisivi da istanze sovranazionali, quali organismi dell’Unione Europea in atti politici e normativi), resta comunque imprescindibile una funzione pubblica di regolazione esercitata da apposite Autorità, che non si presta per la delicatezza delle istanze che vi convergono a essere governato dalle sole forze concorrenziali e di mercato.

G. Votano

Bibliografia

  • MORIN Edgar, I divi, Garzanti, Milano 1977.

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Note

Come citare questa voce
Votano Giulio , Deregulation, in Franco LEVER - Pier Cesare RIVOLTELLA - Adriano ZANACCHI (edd.), La comunicazione. Dizionario di scienze e tecniche, www.lacomunicazione.it (29/11/2021).
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