Narrowcasting

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Tipo di programmazione o di emittenza radiotelevisiva rivolta a settori particolari di pubblico, che si contrappone al broadcasting, destinato invece alla generalità dei possibili fruitori. In quest’ultimo caso si parla anche di programmazione o di emittenza ‘generalista’, che tende a ‘dare tutto a tutti’, mentre il n. mira a soddisfare interessi particolari, mediante canali che diffondono solo informazione o solo musica, solo film, solo sport, ecc. (trasmissioni ‘tematiche’).
Le due formule sono strettamente legate alle differenti valenze pubblicitarie: il broadcasting si rivela ideale per la pubblicità relativa ai beni di largo consumo, e tende a offrire una programmazione in grado di attirare un pubblico vasto e indifferenziato (con riflessi considerati generalmente negativi sulla qualità complessiva delle trasmissioni). Il n. (cui potrebbe dare un notevole sviluppo la tecnologia digitale) presenta l’incognita derivante dalla ridotta valenza pubblicitaria in termini quantitativi non sempre bilanciata dall’omogeneità – dal punto di vista dei consumi – del pubblico interessato ai programmi mirati.

A. Z.

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Note

Come citare questa voce
Zanacchi Adriano , Narrowcasting, in Franco LEVER - Pier Cesare RIVOLTELLA - Adriano ZANACCHI (edd.), La comunicazione. Dizionario di scienze e tecniche, www.lacomunicazione.it (24/09/2020).
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