Time code

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Codice numerico che consente di avere un controllo molto preciso sul contenuto di un nastro o di una cassetta video. Viene generato da un circuito di ogni camcorder o videoregistratore professionale e quindi registrato sui nastri magnetici, permettendo così di visualizzare sullo schermo – assieme alle immagini – lo scorrere del tempo misurato in ore, minuti, secondi e frame. In pratica ogni singolo ‘fotogramma’ viene identificato in modo preciso, con l’assegnazione di un numero. L’utilizzo del t.c. rende possibile l’esatto posizionamento del nastro su un determinato punto della sequenza, facilitando le operazioni di montaggio; consente inoltre la visualizzazione della durata esatta di ciascuna parte come dell’intero filmato.
Non va affatto confuso con i vari sistemi di controllo dello scorrimento del nastro montati sui registratori amatoriali o semiprofessionali, anche quando misurino il nastro in ore, minuti e secondi. In questo caso non c’è un segnale apposito registrato sul nastro; la macchina conta i frame che passano a partire dal punto in cui è stato azzerato il contatore: se cambia questo punto, cambia insieme tutta la numerazione successiva. Nel caso del t.c., invece, un frame ha sempre e soltanto un numero, qualunque sia la macchina che visiona il nastro.

G. F. e F. L.

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Come citare questa voce
Lever Franco , Fortunato Giuseppe , Time code, in Franco LEVER - Pier Cesare RIVOLTELLA - Adriano ZANACCHI (edd.), La comunicazione. Dizionario di scienze e tecniche, www.lacomunicazione.it (24/09/2020).
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