Agenzia di informazioni

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Sala operativa di un’agenzia stampa

1. Definizione

È un’impresa editoriale specializzata nella raccolta delle notizie, nella loro elaborazione secondo le più rigide regole della deontologia giornalistica e nella loro distribuzione in abbonamento a giornali, radio e televisioni. Si tratta di un operatore fondamentale nel mondo dell’informazione. Si rivolge agli stessi operatori del settore informativo.

2. L’attività dell’a.d.i.

L’a.d.i. raccoglie le notizie, le seleziona secondo la loro importanza, le verifica accuratamente e le scrive secondo uno stile sobrio, conciso, con pochi aggettivi e privo di considerazioni soggettive. Le notizie vengono smistate agli utenti in tempo reale, attraverso l’informatizzazione e l’impiego di videoterminali. Ciò comporta l’immediata fruibilità delle notizie, specie da radio e telegiornali che lavorano sull’immediatezza e per un numero notevole di edizioni. Le notizie di agenzia sono caratterizzate da un titolo che indica con precisione la notizia. Spesso il titolo contiene una parola-guida che ne circoscrive l’ambito (ad esempio: "Sanità: approvata legge di riforma"; "Rai: nominato consiglio di amministrazione"). Nei grandi fatti di cronaca il titolo contiene per intero la notizia (ad esempio: "Forte scossa di terremoto in Irpinia" oppure "Morto il Papa"). Quando è urgente e di grandissimo rilievo la notizia prende il nome di flash.
Dopo il titolo segue la notizia vera e propria. Questa viene scritta con tutti gli elementi utili per ricostruire il fatto secondo la regola delle "5 W" (Who? What? Where? When? Why? corrispondenti agli italiani: Chi? Che cosa? Dove? Quando? Perché?). La notizia viene di solito scritta in spazi autosufficienti di massimo 24 righe, corrispondenti a una schermata. Quando questo spazio non è sufficiente, oppure è necessario raccontare sviluppi, aggiornamenti, commenti e variazioni di una notizia, l’a.d.i. può lanciare più schermate riferite al medesimo avvenimento. Questi lanci prendono il nome di take e vengono indicati con un numero progressivo, posto accanto al titolo, che segnala l’ordine cronologico delle parti di notizia inviate in rete. Ad esempio: "Mafia: arrestato Totò Riina" (3), significa che sono stati già lanciati due take con la stessa notizia. Se in calce al take c’è l’indicazione "segue", verranno lanciati altri take sull’argomento.

3. L’utilizzo delle notizie di a.d.i.

I pezzi di agenzia sono utilizzati nelle redazioni dei giornali per essere rielaborati (in gergo si dice ‘cucinati’) in nuovi articoli originali. Spesso perciò le notizie di agenzia sono anche le uniche fonti di cui si serve un giornalista. In alcuni casi la notizia di agenzia viene addirittura pubblicata integralmente, senza la firma del giornalista e con la dicitura ‘nostro servizio’. Altre volte, più onestamente, si cita l’agenzia di provenienza. Oggi alcune a.d.i. offrono servizi già pronti per la pubblicazione. Inoltre inviano in rete veri e propri notiziari in più edizioni. Molto utile è anche l’invio di ‘taccuini’ che preannunciano al mattino gli avvenimenti che l’agenzia seguirà nel corso della giornata o, al lunedì, quelli che verranno seguiti durante l’intera settimana. In altri casi, invece, le a.d.i. integrano informazioni già in possesso dei giornalisti delle testate destinatarie.
Più in generale è bene specificare che le agenzie hanno perso in parte la loro funzione originaria. Nate per essere un ‘giornale per i giornali’, vengono ora diffuse anche presso banche, istituzioni, imprese, centri culturali e di ricerca. Questo perché la loro potenzialità informativa soddisfa sempre di più le necessità di un numero crescente di soggetti.
Importante è altresì la creazione di banche dati nelle quali ogni abbonato può attingere informazioni dall’enorme repertorio di notizie pubblicate negli anni dall’agenzia.
Le a.d.i. sono infine specializzate nella diffusione del materiale fotografico riferito a un avvenimento. In questo caso prendono il nome di agenzie fotografiche. Rivoluzionaria, infine, l’apparizione delle agenzie in Rete. Tutte le principli a.d.i. hanno oramai un proprio sito web che pubblica una selezione aggiornata dei loro notiziari. Cambia così, in modo radicale, il concetto stesso di agenzia come ‘giornale per i giornali’: le agenzie entrano il contatto con il pubblico indistinto della rete e ciò cambia il loro linguaggio, il loro target, lo spirito del servizio. Arrivano nuovi stimoli e nuovi problemi. Reperibili in Internet anche le loro banche dati.

4. Le principali a.d.i. in Italia e in Europa

Le a.d.i. sono alla base dell’informazione e della comunicazione planetaria. Le più conosciute sono la statunitense AP (Associated Press), l’inglese Reuter e la francese AFP (Agence France Presse). Molto importanti sono anche la statunitense United Press International (UPI), la russa Itar-Tass, la tedesca DPA (Deutsche Presse-Agentur) e la giapponese Kiodo (Comunicazione internazionale).
La principale a.d.i. italiana è l’ANSA (Agenzia Nazionale Stampa Associata). Fondata nel 1945, è una cooperativa costituita dai principali quotidiani italiani. Sostituì l’Agenzia Stefani, controllata dal regime fascista. L’ANSA è la prima a.d.i. europea a essere gestita dagli stessi giornali fruitori del servizio. Altre importanti agenzie italiane sono l’AGI (Agenzia Italia), l’Adn-Kronos, l’ASCA, Dire e Radiocor.

5. Garanzia e convenienza dell’informazione di a.d.i.

Le notizie diffuse dalle agenzie hanno grande garanzia di attendibilità. Innanzitutto perché diffondono informazioni più ampie e articolate di quelle che vengono riprese dai giornali. Inoltre offrono lo spunto al giornalista per ulteriori verifiche, approfondimenti e selezioni. Infine, come si è detto, le notizie vengono accuratamente selezionate, verificate e scritte dai redattori delle agenzie. Ciò in quanto, soprattutto nelle agenzie con un grande numero di abbonati, le informazioni devono giovare a un target ampio e variegato, con i più disparati interessi politici, economici e culturali. Inoltre le a.d.i. esistono in quanto esiste un rapporto fiduciario con l’abbonato. Tradirlo con una notizia falsa, inesatta o di parte significherebbe decretare la perdita di credibilità dell’agenzia e quindi la sua fine.
I giornali abbonati alle a.d.i. hanno altresì una grande convenienza economica. Il costo dell’organizzazione per la raccolta e la diffusione delle notizie, altrimenti insostenibile, viene diviso tra tutti gli abbonati, ciascuno dei quali affronterà una spesa irrisoria in relazione al beneficio ricevuto. Di converso l’a.d.i. potrà sostenere la grande organizzazione del suo lavoro attraverso le singole quote versate dai tanti associati.

Bibliografia

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  • PAPUZZI Alberto, Professione giornalista. Le tecniche, i media, le regole, Donzelli, Roma 2010 (5.a ed) Disponibile come e-book.
  • SEGHETTI Roberto, La bussola dell’informazione. Giornali, agenzie, radio, televisione, internet, banche dati... Come non perdersi nelle notizie, Franco Angeli, Milano 1998.

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Come citare questa voce
Di Cicco Carlo , Agenzia di informazioni, in Franco LEVER - Pier Cesare RIVOLTELLA - Adriano ZANACCHI (edd.), La comunicazione. Dizionario di scienze e tecniche, www.lacomunicazione.it (13/08/2020).
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