Betacam

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Sony Betacam professionale
Oggi è il nome per antonomasia del sistema di registrazione portatile professionale. Nonostante la somiglianza del nome, non va confuso con il registratore video amatoriale Betamax. Oltre al nome i due sistemi di videoregistrazione hanno simili le cassette, ma soltanto per le dimensioni esterne, non per il tipo di nastro né per il modo in cui viene codificato il segnale video.
Il B. è stato introdotto nel mercato dalla Sony nel 1985. Evitando l’errore commerciale compiuto dieci anni prima con il Betamax (anche se tecnicamente migliore, quel videoregistratore fu soppiantato dal VHS della JVC), la società giapponese non tenne l’esclusiva ma diede il marchio in concessione ad altre case costruttrici. Per la sua eccellenza in termini di immagini, suono, flessibilità d’uso, sostituì rapidamente le macchine U-matic in tutte le televisioni del mondo per ciò che riguarda l’ ENG, lo sport, il reportage di natura o di avventura.
Accanto a vari tipi di camcorder (oltre alla macchina base, c’è il modello SP (superior performance) con una migliore qualità video e ben quattro piste audio ad alta fedeltà), il sistema prevede macchine da tavolo con relative centraline elettroniche di edizione.
Oggi la linea B. si è arricchita di macchine digitali, con risultati di assoluta eccellenza; subisce invece una pesante concorrenza per quanto riguarda la postproduzione da parte dei vari sistemi non lineari (Editing).

R. M.

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Note

Come citare questa voce
Mastroianni Roberto , Betacam, in Franco LEVER - Pier Cesare RIVOLTELLA - Adriano ZANACCHI (edd.), La comunicazione. Dizionario di scienze e tecniche, www.lacomunicazione.it (05/03/2021).
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