Backup

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Copia di riserva di file di dati o di programmi, eseguita come precauzione per evitare la perdita dell’originale. L’obiettivo è proteggere i dati e/o i programmi da possibili guasti del computer (malgrado l’affidabilità raggiunta, questo rimane un evento possibile), oppure per salvaguardarli da un uso errato di programmi e di comandi (ad es., una cancellazione involontaria). In questo modo, se l’originale va perduto, resta a disposizione la copia salvata in precedenza, limitando la perdita alle modifiche fatte ai file nell’intervallo di tempo che va dall’ultimo b. effettuato sino al momento in cui si sono persi i file originali.
Il b. però non riguarda soltanto singoli file o singoli programmi. La messa a punto di un computer, quando molti e complessi sono i programmi da gestire e le periferiche da utilizzare, è un lavoro da specialisti; una volta raggiunta, va protetta e un modo per farlo è eseguire il b. dell’intero sistema. Casi specifici, dove il b. è norma, sono i server di rete e i computer delle aziende, per le quali la perdita dei dati può equivalere al rischio di fallimento.
Il mercato offre sia programmi sia unità di memoria (dischi, nastri, ecc.) specificamente studiati per fare il b. di masse di dati come anche dell’intero software presente nel computer.

R. M.

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Come citare questa voce
Mastroianni Roberto , Backup, in Franco LEVER - Pier Cesare RIVOLTELLA - Adriano ZANACCHI (edd.), La comunicazione. Dizionario di scienze e tecniche, www.lacomunicazione.it (26/10/2021).
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